KAMNO (SLOVENIA): RESTAURO DEL MONUMENTO AI CADUTI DELLA BRIGATA "EMILIA" NELL'EX CIMITERO MILITARE ITALIANO "MAURIZIO DE VITO PISCICELLI"

A cura del Comitato Memorie di Pietra della Grande Guerra di Bologna e della Ass. Emilia Romagna al Fronte coordinati dal Dott. Giacomo Bollini.

  Foto d'epoca del monumento ai Caduti della Brigata "Emilia" nel cimitero perduto di Kamno (Slovenia): gentile concessione Dott. Giacomo Bollini - Associazione Emilia Romagna al Fronte

Foto d'epoca del monumento ai Caduti della Brigata "Emilia" nel cimitero perduto di Kamno (Slovenia): gentile concessione Dott. Giacomo Bollini - Associazione Emilia Romagna al Fronte

Attorno al monumento ai Caduti della Brigata "Emilia"  realizzato durante la Grande Guerra nell'ex cimitero militare M.O.V.M. "Ten. Col. Maurizio De Vito Piscicelli" (*) di Kamno (Slovenia), vennero via via raccolte le salme di centinaia di soldati italiani. Ormai dimenticato da un secolo, lo splendido monumento gravemente danneggiato dal tempo e dagli eventi, ha visto una prima fase di restauri sostenuti con i fondi raccolti tramite la pubblicazione a cura di Giacomo Bollini “L’ora K”diario di guerra del S.Ten. Arnaldo Calori, presentata a nostra cura anche a Brescia. Sull’esempio di Giacomo Bollini e di quel giovane bolognese che combatté tra le fila della Brigata “Lombardia”, abbiamo quindi voluto dare, insieme a quello di tanti altri volenterosi, anche il nostro contributo ai restauri, sia personalmente che con il supporto dell'Unione Nazionale Ufficiali in Congedo di Brescia. Ciò è avvenuto realizzando due pubblicazioni dal titolo "Dall'Isonzo al Grappa: i Caduti Bresciani nella Brigata Emilia 119° e 120° Reggimento Fanteria" (di Stefano Aluisini, Ezio Avaldi e Ruggero Dal Molin - Arti Edizioni, Brescia 2017) e "Il Milite Ignoto, storie e destini di eroi sconosciuti" (di S. Aluisini, E. Avaldi, M. Cristini e R. Dal Molin, Epta Editions, Brescia 2018).

Di seguito alcune immagini del team di restauratrici professioniste composto da ALICE MUSARO', LAURA LENZI ed ELISA MELCHIORRI al lavoro sulla stele di Kamno.

I libri sono stati presentati in diverse occasioni raccogliendo il contributo del pubblico il quale, unendo le proprie alle donazioni già raccolte dal Comitato Memorie di Pietra della Grande Guerra, ha consentito di ridare volto a un monumento dimenticato ai piedi del quale vennero sepolti così tanti nostri Caduti. Un'opera meritoria condotta dallo storico bolognese Giacomo Bollini, al quale va il nostro ringraziamento e al quale ci siamo uniti con entusiasmo; senza dubbio, fra le tante attività da noi svolte in questi quattro anni, rappresenta indubbiamente il punto più alto, toccante e meritevole tra le nostre iniziative durante il Centenario della Grande Guerra.  

Il 15 settembre 2018 si terrà un incontro al Museo del Risorgimento di Bologna e il 30 l'inaugurazione a Kamno presenti le autorità slovene. Le ultime copie dei libri a sostegno del progetto sono disponibili contattando

sez.brescia@unuci.org

memoriedipietra.grandeguerra@gmail.com7

(*) Discendente di un'antica famiglia patrizia napoletana, già pluridecorato, Comandante del II Battaglione 147° Fanteria della Brigata "Caltanissetta", durante le drammatiche fasi della ritirata dalla vicina Caporetto, “Con alto spirito militare, per maggiormente giovare alla causa della Patria, volle assumere il comando di un battaglione di fanteria, cui dette ognora il più fulgido esempio di abnegazione e di devozione al dovere. Nelle tragiche ore di una disperata resistenza, unendo alla sagacia del comandante la virtù dell’eroe, sostenne alla testa del proprio reparto il violento cozzo di preponderanti forze nemiche; circondato ed invitato alla resa, rispose intensificando il fuoco delle mitragliatrici rimastegli, deciso all’estremo olocausto. Colpito a morte, cadde abbracciato ad un’arma, ed il suo ultimo grido di "Viva l’Italia!" lanciato ai sopraggiungenti avversari, mostrò ad essi come sanno morire, pur nell’avversa fortuna, i figli d’Italia - Kamno Alto, 24 ottobre 1917”.

Fotografie concesse dal Comitato Memorie di Pietra della Grande Guerra di Bologna