SACRARIO DEL LEITEN - ASIAGO

Il luogo della Memoria simbolo dell’Altopiano dei Sette Comuni e le sue immagini sono già stati ripresi in più punti di questo sito, anche in quelli dedicati ai Sacrari e ai cimiteri militari. Vogliamo però dedicare una pagina singola che possa ospitare alcuni dei dettagli più interessanti di questo grandioso monumento al sacrificio dei soldati della Grande Guerra, sia italiani che austro-ungarici, il quale per diversi anni è rimasto chiuso al pubblico a causa dei danni provocati dall’incuria e dal tempo. Solo di recente (2026) è stato riaperto (e parzialmente) nella sola parte inferiore. L’alberatura originaria che costeggiava il viale degli Eroi che sale al Sacrario è stata sostituita con una piantumazione appena posata. La particolarità del toponimo è ben descritta nella tavola a lato che si trova in un pascolo sui pendii alle spalle del Sacrario, un ameno percorso che lo aggira da ovest a nord-est in direzione della contrada Zocchi, posta poco più in alto, e dalla quale sono state fatte le riprese in avvicinamento, scendendo con questo percorso inconsueto che parte dalle spalle del Sacrario e porta sino all’ingresso utilizzato normalmente dai visitatori. Ne riportiamo integralmente di seguito le note che includono anche una descrizione del complesso monumentale e della sua struttura. Le fotografie della galleria che segue sono state scattate lo stesso giorno (4 luglio 2026) ma con condizioni di cielo molto variabile.

Il toponimo cimbro LAITEN, significa "coste, terreno declivi" e si riferisce alla sequenza di dolci ondulazioni collinari che si estendono ad est di Asiago, da cui prende il nome l'antica contrada, ora costituita da una sola casa, già documentata nel 1497. Sulla collina omonima, il 19 agosto 1932, venne posta la prima pietra del monumento Ossario, completata nell'ottobre del 1936. Per costruire l'Ossario, su progetto dell'architetto Orfeo Rossato di Venezia, lavorarono 300 operai per 1200 giorni. Per fornire il materiale di costruzione furono aperte 15 cave di pietra nel raggio di 20 km. Pianta Monumento Ossario - La cripta a base quadrata misura 80 metri di lato e 7 di altezza, mentre l'avancorpo della scalea è 12 x 40 metri. Il monumento ad arco con quattro lati a base quadrata, misura 23 metri per 47 di altezza. La luce della grande arcata è di 9 x 22 metri. L'interno è formato da un vestibolo con padiglione a tutta volta di pietra massiccia, dal quale si dipartono due gallerie perimetrali e la crociera, comunicanti tra loro. Al centro della cripta, di forma ottagonale, si trova la cappella, nelle cui pareti, rivestete di marmo cipollino, sono tumulati le 12 Medaglie d'Oro al Valor Militare. Al centro della cappella è posto un altare di marmo veronese. Lungo i corridoi si trovano i loculi dei caduti. La copertura della parte superiore dell'Ossario è di cemento armato e i pilastri in parte semplici, in parte accoppiati, sono uniti da una lastra di piombo. Le sculture sono opera di Tullio Montini di Verona, eccetto le due Vittorie volte verso l'Aeroporto e l'Osservatorio Astrofisico che sono opera di Giuseppe Zanetti di Vicenza. Le porte di ingresso sono di larice, ricoperte di rame sbalzato, figurate a pannello tipo romano”.

Due delle tante tombe collettive che hanno accolto alcune delle salme recuperate in seguito