SCUOLA e UNIVERSITA’

L’Italia affonda le sue radici più forti nell’epopea risorgimentale chiusasi con la Grande Guerra. I valori fondanti di unità, fratellanza e ricostruzione che animarono quanti sopravvissero a quell’immane conflitto portarono alla costruzione di uno Stato autentico che dovette però conoscere, solo pochi anni dopo e per sua stessa colpa, una catastrofe ancor maggiore, generatasi sotto la dittatura fascista e culminata nella sanguinosa guerra civile. Da allora una seconda e più radiosa rinascita ha portato la nostra gente sino ad oggi, fra alterne fortune che per due volte nell’arco di quarant’anni risollevarono comunque le sorti della nazione ma con un crescente declino dei suoi antichi principi morali e solidali. Oggi, ormai apparentemente quasi del tutto perdutesi quelle risorse vitali nelle spire di un’interminabile crisi economica, fra gli effetti di una globalizzazione e i tentacoli della c.d. “intelligenza” artificiale, subiti anche per la decadenza culturale e del costume pubblico, resterebbero al Paese solo due di quei pilastri sui quali la nazione allora nacque: le Forze Armate e la Scuola. Grazie a loro dovremmo ricordare ai giovani come questa Italia nella quale vivono e speriamo vivranno, che vi siano nati o giunti da lontano, oltre un secolo fa risorse infine unita da quelle trincee sconvolte che correvano dallo Stelvio al mare e nelle quali altri ragazzi lottarono allora disperatamente senz’altro sperare che un futuro migliore. Per questo non possiamo dimenticarci di loro, ovvero di chi siamo e da dove veniamo.

Elenchiamo di seguito alcuni esempi di attività svolte in vari Istituti, inserite nei progetti programmati di ciascun anno scolatisco, limitatamente a quelle condotte in provincia di Brescia, e nelle quali a ciascuna classe è stato offerto un percorso personalizzato di approfondimento sul tema della Grande Guerra, scelto dagli Insegnanti su una serie di nostre proposte preliminari, condotte anche con strumenti multimediali. Alcune delle attività sono state svolte in collaborazione con l’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo di Brescia (UNUCI).

2025 - I.C. "LEONARDO DA VINCI” - CASTENEDOLO (BS) - classi terze

2023 - LICEO SCIENTIFICO A. CALINI (BRESCIA)

2021 - SCUOLA MEDIA “C. COLLODI” - I.C. BOVEZZO (BS) - CLASSI 5^ A - B

2016 - SCUOLA MEDIA “VIRGILIO” - I.C. BRESCIA NORD2 - CLASSI 3^ D - E

2016 - SCUOLA MEDIA “VIRGILIO” - I.C. BRESCIA NORD2 - CLASSE 3^ H

Nelle immagini sotto riportiamo alcune immagini di attività svolte con le scolaresche in classe o durante le nostre mostre o incontri dedicati, anche per la concessione di borse di studio, come nel caso del Centenario della Vittoria nella Grande Guerra a Urago d’Oglio (BS).

Padova, Palazzo Camerini, Museo Storico della 3^ Armata, una scolaresca di Padova in visita durante l’inaugurazione della nostra mostra “La guerra che verrà” (2014).

Padova, Palazzo Camerini, Museo Storico della 3^ Armata, una scolaresca di Padova in visita durante l’inaugurazione della nostra mostra “La guerra che verrà” (2014).

Museo della Terza Armata - Palazzo Camerini (Padova): anticipazione dei risultati tecnici della tesi di laurea magistrale in Ingegneria Informatica realizzata dall’Ing. Bruno Cerutti (correlatore Dott. Stefano Aluisini) grazie alla quale il sito internet dell’Archivio Storico Dal Molin, allora in essere, era stato dotato dell’innovativa applicazione “Dentro la Memoria”; sopra, da sinistra: Ing. Bruno Cerutti, Dott. Stefano Aluisini, Ruggero Dal Molin.

Il principale nostro giovane collaboratore, il Dott. Marco Cristini, che ci ha affiancato fin da quando era studente universitario durante i primi convegni in Altopiano della A.S.C. Fronte Sud Altopiano Sette Comuni, è poi divenuto affermato ricercatore nell’ambito delle discipline storiche ed umanistiche. Autore di numerosi articoli e volumi di Storia Mediovale, la sua vera passione, pubblicati a livello internazionale, ha ottenuto numerosi riconoscimenti a ogni livello. Lavora attualmente presso il Dipartimento di Storia e Archeologia dell’Università di Firenze, alla quale è giunto dopo una lunga permanenza in università tedesche e italiane. Coautore anche di diversi nostri volumi come “La Croce in trincea”, “Il Milite Ignoto” e “Un soldato di Dio”, è ritratto in alcune fotografie della galleria sotto. Anche quel suo primo intervento al nostro convegno di Cesuna di tanti anni fa, nel lontano 2014, è divenuto poi un libro (“Bellum Mundanum Primum”).

Di seguito alcune immagini del mio piccolo “museo mobile” utilizzato per gli incontri con le Scuole Medie, poi donato nel 2025 al Museo della Sezione di Brescia dell’Associazione Nazionale Alpini di via Nikolajewka.

La conoscenza della Storia e la testimonianza del sacrificio di tante vite durante le guerre del Novecento devono ricordare alle giovani generazioni quanto prezioso sia il dono della pace e della libertà, conquistate a così caro prezzo, e quanto vitale sia il mantenimento della concordia, dell’armonia e della solidarietà tra i popoli.

Rievocatori austro-ungarici e italiani marciano affiancati nel settore del Monte Asolone reduci da una toccante cerimonia in ricordo del Ten. A.U. Otto Gallian con la posa di una lapide in sua memoria.

Per questo, sarebbe uno dei primi doveri della Scuola e della famiglie educare le giovani generazioni al rispetto e alla conoscenza di tanto sacrificio, anche accompagnando quelli che saranno gli adulti del futuro sui luoghi che, sotto ogni bandiera, videro la tragedia della guerra (di seguito: monumento ai Caduti A.U. di Forte Luserna - TN; sui resti dell’osservatorio A.U. dello Spitzl Verle (Pizzo di Levico); Ossario di Monte Cimone - Tonezza (VI); nella riga sotto: imbocco di una galleria sul Monte Cengio (VI); postazione di mitragliatrici britannica sul Monte Zovetto (VI); ex cimitero militare italo-austriaco di Val Magnaboschi - Cesuna di Roana, Altopiano dei Sette Comuni (VI).

Soldato italiano caduto sul Monte Santo

"Degno figlio di una stirpe prode e di una millenaria civiltà,

resistette inflessibile nelle trincee più contese,

prodigò il suo coraggio nelle più cruente battaglie

e cadde combattendo senz'altro premio sperare

che la vittoria e la grandezza della patria."

(motivazione della Medaglia d’oro al Valor Militare concessa al Milite Ignoto)

Il Sacrario di Redipuglia (Gorizia) ove alla testa dei 100.000 “invitti” della Terza Armata, riposa Emanuele Filiberto di Savoia Duca d’Aosta
Il monumento ai Caduti della Grande Guerra sul lungolago di Salò (Angelo Zanelli, 1930)

Il monumento ai Caduti della Grande Guerra sul lungolago di Salò (Angelo Zanelli, 1930)

Vetta del Podkabluc (Kolovrat), in memoria della M.O.V.M. Sergente Paolo Peli da Polaveno (Brescia)

E alla memoria dei Caduti italiani desideriamo sempre unire doverosamente il ricordo dei Soldati Austroungarici che un secolo fa combatterono onorevolmente contro di loro e sino all’ultimo giorno in difesa della Monarchia.

Il Cimitero Militare Austroungarico di Slaghenaufi - Altopiano di Folgaria e Lavarone