SASSO ROSSO - MONTE CORNONE - FOZA
Nel settore sud-orientale dell’Altopiano dei Sette Comuni, in direzione del picco sulla Val Brenta, si trova la dorsale di Foza che si diparte dalle pendici orientali delle omonime Melette e si protende verso sud lasciando alla sua destra, parallelamente, il Fior e le Melette di Gallio mentre più a sinistra il paese di Sasso con il settore dei Tre Monti (Valbella, Col del Rosso e Col d’Echele). Affacciandosi al versante opposto della dorsale, l’ultimo dei Sette Comuni (Enego) e più a destra, in lontananza, il massiccio del Grappa. Una posizione panoramica unica che abbraccia a 360° l’immenso scenario della Grande Guerra che trasformò questi pascoli in campi di battaglia.
SASSO ROSSO E MONTE CORNONE
Il S.Ten. del 5° Alpini Cino Caccia Dominioni (fratello del più famoso Paolo, ideatore del Sacrario di El Alamein), fu ferito mortalmente sul Sasso Rosso il 28 gennaio 1918 (battaglia dei Tre Monti); trasferito in teleferica all'ospedaletto della sottostante Valstagna sul Brenta, morì per le ferite. La sua salma sarà poi trasferita nella tomba di famiglia (nobile) a Nerviano.
L’abitato di Foza e lo sviluppo della sua dorsale fotografato dal versante occidentale del Monte Cornone; sullo sfondo le omonime Melette con i Monti Fior e Spil. Nella galleria sotto: la Malga Sasso Rosso, espressione della tradizionale pastorizia che storicamente connota il comune di Foza, la sommità del Sasso Rosso ancora segnata dai crateri delle granate e il sottostante Monte Cornone nel suo versante boschivo occidentale.
Il versante occidentale del Monte Cornone
Sasso, Col d’Ecchele, Col del Rosso; in primo piano, a destra, il finale località San Francesco
Dal versante orientale di Monte Cornone: Sasso, Col d’Ecchele, Col del Rosso, San Francesco di Foza, Monte Fior, Melette di Foza, Foza
FOZA
Uno dei più piccoli tra quelli che compongono l’Altopiano dei Sette Comuni. I suoi connotati sono legati alla Grande Guerra, alla pastorizia e al fenomeno dell’emigrazione che qui ebbe un’incidenza ragguardevole. Diverse sono le espressioni in questo senso, con opere pittoriche e monumenti commemorativi.
Colpisce il Viale della Rimembranza, al quale si accede passando a fianco al monumento agli Alpini, realizzato con schegge di granata, per poi salire al piccolo sacello attorno al quale si trovano alcuni pezzi di artiglieria e monumenti che riportano i nomi e le sorti dei Caduti di Foza nelle due guerre mondiali.
Proseguendo in direzione San Francesco si trova l’omonima chiesetta oltre la quale si arriva alla rupe che punta verso la fine della Val Brenta dove si trova una grande croce commemorativa e una più piccola in memoria del 16° Reggimento Honved.
Durante la Grande Guerra l’abitato di Foza fu in gran parte distrutto e con essa la grande chiesa che venne ricostruita nel primo dopoguerra (foto d’epoca Hotel Alpi Foza).
