MONTI LEMERLE E ZOVETTO

Al limitare meridionale dell'abitato di Cesuna si ergono due rilievi vicini, separati dalla piccola Val Magnaboschi, i Monti Lemerle e Zovetto, già teatro con il vicinissimo Monte Cengio di furibondi combattimenti fra le truppe austroungariche e quelle italiane nel giugno del 1916 durante le fasi finali della "Strafexpedition" che in questo punto del fronte venne arrestata, con gravissime perdite, proprio in questo luogo. Una zona che esattamente due anni più tardi avrebbe visto, durante la "Battaglia del Solstizio" del giugno 1918, il sacrificio dei soldati italiani e di quelli britannici schierati in loro sostegno dopo i fatti di Caporetto: ancora una volta l'offensiva austroungarica fu fermata in questo punto, nel frattempo pesantemente fortificato tanto che i resti ben conservati delle postazioni difensive sono ancora oggi visibili e visitabili sia sul Monte Zovetto (luogo navigabile anche via internet tramite la nostra applicazione "Dentro la Memoria" che sul vicino Monte Lemerle. Sulle pendici di quest'ultimo nel 2016, dopo un secolo, sono stati ritrovati i resti di un soldato italiano ignoto e di uno austro-ungarico morto vicino a lui. Nella Val Magnaboschi che li separa, da allora considerata "Zona Sacra" del Fante, si trovano l'ex cimitero militare italo-austriaco e quello britannico, il quale ancora ospita le salme dei Caduti della Grande Guerra, anche questo un luogo navigabile con la medesima nostra applicazione.

Monte Lemerle

Monte Zovetto