"L’ORO DI CAPORETTO"

di Stefano Aluisini, Ezio Avaldi, Giacomo Bollini

pagine 220 - con oltre 100 fotografie, 4 cartine e 2 itinerari escursionistici con foto a colori

USCITA MARZO 2020

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La ricostruzione storica della vicenda di un giovane soldato che combatté in vari reparti dall’Isonzo al Carso, dall’Altopiano di Asiago alla Bainsizza, fino ai tragici giorni di Caporetto. Un ragazzo che aveva lasciato i boschi delle sue colline per trovarsi fra le trincee più contese, là dove sarà protagonista degli attacchi più sanguinosi, momenti terribili ricordati anche tramite le testimonianze di Ardengo Soffici e dello stesso Gabriele D’Annunzio che li vissero a loro volta in prima persona. Tre anni di guerra che il giovane affrontò coraggiosamente grazie al suo indomito carattere che lo vedrà già decorato per gli atti di straordinario valore compiuti in azione con la sua inseparabile mitragliatrice FIAT. Un tragico appuntamento col destino che lo porterà fino sul Kolovrat nei tragici giorni di Caporetto, là dove restò solo ad affrontare le fanterie tedesche dilaganti, senza abbandonare la sua arma, sopra la quale sarà infine abbattuto mentre il suo reparto veniva travolto. Così, mentre il crollo dell’esercito finisce col rappresentare la disfatta di un’intera nazione, pochi eroi coraggiosi come lui gettano il seme della riscossa con il loro estremo gesto di coraggio in fronte al nemico soverchiante, un valore personale che brilla proprio come la stella nella notte più profonda. La coinvolgente ricostruzione dei tre anni di battaglie su tutto il fronte della Grande Guerra vissuti da una recluta ben presto divenuta veterano, il cui cuore si era spezzato come scritto nell’ultima straziante lettera alla fidanzata, arrivando al suo estremo sacrificio, ricostruito anche grazie agli appunti dei suoi ufficiali, con il mistero di un corpo abbandonato sul campo di battaglia ma il cui nome rivive ancor’oggi in un grande Sacrario a perenne ricordo del suo incredibile coraggio. Come lassù sul Kolovrat, lungo quel crinale sempre spazzato dal vento che si portò via la sua giovane vita.

Sopra: le trincee del Podklabuc viste dal Monte Piatto; sotto: la stele in memoria del Sergente Paolo Peli posta nelle vicinanze del Rifugio Casoni Solarie (fotografie di Danilo Belleri Peli)

Come i precedenti volumi anche questo non sarà distribuito tramite i circuiti ordinari ma destinato a raccogliere fondi per la Memoria dei Soldati Caduti nella Grande Guerra.